Salute nelle scuole: presentato il piano strategico

foto tavolo ocnfza stampa leo GorgoniBARI- “La scuola per noi, per la giunta regionale guidata da Michele Emiliano, è al centro di ogni nostra azione amministrativa, sia da un punto di vista sociale che economico, è il riferimento più importante. Nelle scuole ci sono i bambini e i ragazzi che rappresentano il nostro futuro. Ecco perché pensiamo che la promozione della salute si debba e si possa coltivare proprio nelle scuole, luogo strategico fondamentale. Sono ancora però troppo poche le scuole che hanno aderito a questi progetti. Mi auguro che con l’aiuto del l’istituto scolastico regionale si possa veramente quest’anno coinvolgere tutte le scuole pugliesi. Il nostro supporto non mancherà. La sfida sarà quella di raggiungere nei prossimi anni il 100 per cento della copertura”.

E’ quanto sostenuto dall’assessore al Lavoro, Formazione e Istruzione della Regione Puglia Sebastiano Leo nel corso della presentazione alla stampa del catalogo 2015-2016 per la quarta edizione del “Piano strategico per la promozione della Salute nelle Scuole” (in attuazione di quanto previsto dal Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018).

Il Piano strategico per la promozione della salute nelle scuole è una iniziativa di sostegno alla prevenzione e alla promozione dei corretti stili di vita nelle scuola primaria e nelle scuole secondarie.

“Noi vogliamo giocare in attacco e non in difesa – ha aggiunto il direttore del Dipartimento Promozione della salute Giovanni Gorgoni – ecco perché i numeri che oggi presentiamo (630 istituti coinvolti, 3300 classi, 3mila insegnati e 75mila studenti coinvolti) vogliamo considerarli come un punto di partenza oltre il quale, e non come un punto di arrivo al di sotto del quale. Mi auguro dunque che quest’anno sempre più istituti scolastici possano aderire ai progetti presentati nel catalogo (complessivamente 18) perché questi rappresentano sicuramente un metodo efficace per trasmettere ai bambini e ai ragazzi, anche in maniera divertente e interattiva, informazioni preziose per essere gli adulti in buona salute di domani”.

Il direttore del Dipartimento è poi entrato nel merito delle problematiche e dei dati relativi alla salute dei bambini e dei ragazzi che sono alla base della stesura del Piano strategico. Dati che sostanzialmente rinvengono da tre iniziative di campionamento, a valenza nazionale, su tre fasce di età.

“Fumo, abuso di alcol, cattiva alimentazione e inattività fisica sono i nostri principali nemici, sono la causa del 75 per cento delle morti da patologie croniche – ha spiegato Gorgoni – e la scuola é un luogo privilegiato per sconfiggerli. Molti passi in avanti sono stati compiuti, ma c’é ancora molto da fare: i bambini e i ragazzi pugliesi sono in sovrappeso e sedentari, passano troppe ore davanti alla TV e non mangiano in maniera corretta. Sono ancora troppo poche le scuole che offrono una mensa scolastica (6 su 10) mentre solo 3 scuole su 10 distribuiscono ai bambini frutta, latte o yogurt. Nell’89 per cento dei casi però é stato avviato un progetto di promozione di sana alimentazione. Su questi temi la nostra attenzione, quella degli operatori scolastici e quella dei genitori deve essere costante: a vivere bene e con uno stile di vita corretto si impara da bambini”.

Due infine le novità del Piano strategico di promozione della salute nelle scuole edizione 2015/2016.

“A partire da quest’anno le singole scuole – ha annunciato Gorgoni – possono anche candidarsi ad avere la certificazione di “Scuole che Promuovono la Salute”: sarà necessario definire un piano triennale di intervento su alfabetizzazione alla salute, promozione della salute mentale e del benessere, alimentazione sana e attività fisica, salute sessuale, diritti e responsabilità rispetto alla sessualità. Insomma questo è un invito a costruire una buona pratica da esportare e a diventare un esempio da seguire. Infine – ha concluso il direttore Gorgoni – il Programma interassessorile integrato per la promozione della corretta alimentazione e dell’attività motoria Sbam (acronimo di Sport, Benessere, Alimentazione, Mobilità) sarà ripreso nel 2016. Stiamo lavorando per mettere a punto una versione “reloded” di Sbam, ossia un progetto ricaricato con qualche implementazione in più, come ad esempio, l’inserimento degli aspetti di prevenzione e diagnosi cardiovascolare nei ragazzi”.