Un progetto per riqualificare e rilanciare il turismo nel Salento

IMG_5155LECCE- Il presidente Michele Emiliano è intervenuto nel pomeriggio di lunedì all’incontro convocato presso la Prefettura di Lecce per il progetto del Distretto Turistico del Salento, per riqualificare e rilanciare l’offerta turistica, accrescere lo sviluppo dei settori che ne fanno parte, assicurare alle imprese agevolazioni fiscali, amministrative e finanziarie, maggiori opportunità di investimento, accesso al credito e di semplificazione nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

A margine dell’iniziativa il presidente Emiliano ha dichiarato che: “la Puglia sta combattendo  strenuamente contro la crisi, in un momento in cui tutta l’Italia sta soffrendo molto.” 

“Però oggi stiamo cercando di partire dalla località tra le più celebri del mondo perché noi pugliesi dobbiamo al Salento moltissimo dal punto di vista dell’immagine. Stiamo cercando- ha continuato il presidente-  di partire dall’applicazione di una nuova norma che consente di formare i distretti turistici e di renderli a bassissimo impatto burocratico. Oltre che a cominciare a ragionare in modo che il turismo non sia solo un problema da gestire quando ha troppo successo quindi per strade intasate, strutture insufficienti, luoghi affollati, circostanze che alle volte si sono verificate, ma dobbiamo fare in modo di prevedere e gestire il successo in modo tale che esso possa continuare ad aumentare senza danneggiare quello che abbiamo faticosamente raggiunto.  

“Chi vorrà impiantare un’impresa turistica dovrà avere meno problemi nel rapporto con le burocrazie regionali, comunali, provinciali, nel rispetto ovviamente della tutela degli interessi  pubblici, per esempio per la sicurezza, la concorrenza tra le strutture, il rispetto dell’ambiente, la legalità. La sperimentata abilità degli imprenditori turistici del Salento potrà essere un modello che potrebbe essere esportato anche in altre province della Puglia. E stasera (ieri, per chi legge, ndr) abbiamo iniziato da qui e per questo ringrazio il Prefetto di Lecce per aver mostrato una straordinaria sensibilità e intelligenza su questi temi”.

Riportiamo di seguito il contenuto del progetto Distretto Turistico del Salento.

Il Distretto turistico, disciplinato dalla Legge 106/2011, è un’area delimitata territorialmente che ricomprende i Comuni che condividono una omogenea finalità di sviluppo turistico di un territorio, generalmente su base provinciale.

Obiettivi del Distretto: riqualificare e rilanciare l’offerta turistica di un territorio, accrescerne lo sviluppo economico (con potenziali ricadute positive a livello occupazionale), migliorare l’efficienza nella produzione di servizi, mettere a sistema il settore del turismo e il suo indotto.

Enti coinvolti: Ministero del Turismo, Prefettura, Regione, Provincia, Comuni interessati, Camera di Commercio, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali (eventualmente INPS, Agenzie Fiscali).

Iter di istituzione:

I fase: Protocollo tra Prefettura, Comuni interessati, Provincia, CCIAA, Associazioni di categoria, organizzazioni sindacali.

II fase: La Regione, sulla base del protocollo, convoca – al fine di delimitare territorialmente il Distretto – una conferenza di servizi tra i medesimi soggetti.

III fase: All’esito della Conferenza, la Regione provvede con proprio atto alla delimitazione territoriale del Distretto, di norma entro il 31 dicembre di ogni anno, limitatamente ai Comuni che hanno manifestato il proprio assenso.

IV fase: Trasmissione del provvedimento al Ministero del Turismo per l’istituzione del Distretto, con adozione di apposito decreto del Ministro competente.

Vantaggi e benefici per le imprese: agevolazioni finanziarie, facilitazione di accesso al credito, favorisce le attività di ricerca e sviluppo, massima semplificazione amministrativa per le imprese coinvolte (es. massiccio ricorso al silenzio assenso nei procedimenti autorizzativi).

Contratto di rete”: la sottoscrizione di tale atto da parte degli imprenditori interessati è condizione necessaria perché le imprese fruiscano delle agevolazioni. Il contratto di rete:

1) facilita l’esercizio in comune di attività rientranti nell’oggetto della propria impresa;

2) favorisce lo scambio di prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnologica.

Il Distretto inoltre:

1) è il tramite per istanze rivolte alla P.A. per accedere a contributi/finanziamenti pubblici, che sono trattate in in unico procedimento;

2) fornisce consulenza e assistenza alle imprese;

3) funge da garante delle imprese nei confronti degli istituti di credito con i quali le stesse stipulano apposite convenzioni, anche di tipo collettivo, a copertura dei contributi (ottenuti) soggetti a rimborso.

Ruolo della Regione: predispone atti normativi per introdurre procedure semplificate per il Distretto, sottopone al Governo proposte di modifica alla normativa nazionale per l’attuazione della zona a burocrazia zero, promuove la stipula con A.B.I. di misure di agevolazione al credito riservate alle imprese del Distretto per l’infrastrutturazione alberghiera.