Grande successo di pubblico per il “Baxta- Festival del Teatro Antico”

Francesca Bianco nel Sogno di IpaziaLECCE- Come auspicato dagli organizzatori, la quinta edizione del “Baxta – Festival del Teatro Antico”, ha fatto registrare un grande successo, con più di mille spettatori suddivisi tra sette serate e molta gente arrivata da tutta la Puglia per assistere agli spettacoli andati in scena dal 25 agosto al 6 settembre nella località “SS. Stefani”, a Vaste di Poggiardo. Il Comune di Poggiardo considera quindi la rassegna la punta di diamante della sua programmazione culturale, e per questo sta lavorando con l’obiettivo di costruire una proposta turistico-culturale complessiva attorno al festival, affidato alla direzione artistica dell’attore e regista Salvatore Della Villa e organizzato dal Comune di Poggiardo in collaborazione con il Sistema Ambientale e Culturale “Serre salentine” e il Centro di Educazione Ambientale.

Innanzitutto l’estensione della rassegna al prossimo mese di ottobre. Con sei spettacoli – due repliche per le tre prime presentate durante il Baxta – in alcuni dei 16 comuni del SAC, a partire da Maglie: “Il Racconto di Enea”, “Versus Dante” e “I Barbari”, che  andranno a concludere la rassegna degli Itinerari Diffusi del Teatro Antico del Centro di Educazione Ambientale di Poggiardo.

Il Baxta non è un festival qualunque, ma un elemento importante e identitario in una realtà come la nostra, capace di garantire un’offerta turistica variegata, fatta di mare ed enogastronomia, artigianato e cultura”, ha spiegato il primo cittadino di Poggiardo, Giuseppe Colafati, “e di una rete di strutture ricettive che sta crescendo e si sta articolando. Il Baxta, insomma, è la punta di diamante di un sistema che mira a valorizzare tutti gli asset attrattivi del territorio, raccolti in un’offerta complessiva che a breve, a fine ottobre, verrà ulteriormente potenziata grazie all’inaugurazione del sistema museale che metterà in rete tutte le strutture culturali di Poggiardo”.

Nel frattempo arriva un’altra novità a rafforzare l’offerta turistico-culturale che l’amministrazione comunale sta costruendo intorno al Baxta. Il Comune ha infatti di recente pubblicato il bando per la gestione del Caffè del Museo, un’isola-bar completa che andrà ulteriormente a valorizzare il sistema culturale complessivo del territorio. Si lavora inoltre per portare a Poggiardo l’Archivio Guarini, attualmente a Bari, e per riaprire l’omonimo palazzo del centro storico, “struttura paragonabile alle più belle di Napoli e Palermo”, ha aggiunto l’assessore alla Cultura Giuseppe Orsi, che ha pure sottolineato ancora una volta come il Baxta costituisca la voce più importante dell’offerta culturale del territorio: “Noi salentini viviamo in fondo come gli antichi Greci, ma spesso lo ignoriamo. Siamo consapevoli dunque che si tratta di teatro di nicchia, che non può incontrare il gusto di tutti, ma il successo di alcune serate della rassegna – ad esempio i numerosi spettatori di “Caligola” – ci confermano che siamo sulla strada giusta e che presto potremo coinvolgere anche le scuole, licei classici in testa, e arricchire gli appuntamenti di momenti pre e post spettacolo, di riflessione. E in questo ci aiuterà ancora una volta Salvatore Della Villa, direttore artistico della rassegna”.

Un altro merito del Baxta è aver ricordato in questa edizione Gino Pisanò, “nell’area dei Santi Stefani, cui il professor Pisanò era molto legato: il nome “Baxta” è merito suo”, conclude il sindaco di Poggiardo, “e che riteneva un’area magica, che trasmette un grande senso di benessere. Infatti, se ci sarà una sesta edizione del Festival, pensiamo di dedicare a lui, grande osservatore delle vicende umane, un’intera sezione della rassegna”.