Al via la “Giornata Europea della Cooperazione”

Emiliano (2)BARI- Per il quarto anno consecutivo, la Regione Puglia, attraverso il Programma di Cooperazione Territoriale Europea “Grecia-Italia 2007-2013” partecipa alla celebrazione della Giornata Europea della Cooperazione con una settimana (21-26 settembre) ricca di iniziative culturali, workshop, eventi, attività di formazione e visite guidate dal titolo “Supporting social, cultural and environmental values unites us” ovvero “Promuovere i valori, sociali, culturali e ambientali ci unisce”.

Un concetto, quello della promozione dei valori sociali, culturali e ambientali, che è il tema sul quale si focalizza l’intera settimana, in coerenza con gli obiettivi specifici del Programma, che intende promuovere le eccellenze dei cinque progetti strategici, finanziati dal Programma Grecia-Italia 2007-2013 FOODING, I.C.E., ARGES, Gift 2.0 e BIG e, comunque, presentare le opportunità previste dalla nuova programmazione 2014-2020.

La settimana che ci aspetta – ha spiegato il Presidente Emiliano – è dedicata, attraverso una serie di eventi, a definire quali siano stati i risultati di questi venticinque anni di cooperazione internazionale tra la Puglia e la Grecia”.

“Si tratta di rapporti di natura economica e culturale che hanno contribuito a far crescere entrambi i territori. – ha poi dichiarato Emiliano- Oggi, in particolare, voglio esprimere la mia particolare soddisfazione per il risultato delle elezioni in Grecia, non solo perché dovremo confrontarci con il Governo di Alexis Tsipras, ma da cittadino europeo sono contento che questo Paese, con nitidezza, abbia dato una risposta ai quesiti democratici che gli erano stati posti”.

Sappiamo – ha proseguito Emiliano – con quanta attenzione e affetto Tsipras segua le vicende pugliesi e siamo, quindi, sicuri che il governo greco sarà ancora interessato a lavorare con la Puglia”.

Nell’ambito della cooperazione territoriale fra i due territori risulta un’eccellenza anche quella attivata dal Distretto tecnologico Aerospaziale pugliese (DTA) con il Distretto Ellenico per le Tecnologie e le Applicazioni Spaziali (si-Cluster) tesa a stimolare e promuovere una strategia regionale comune per rinforzare un utilizzo continuo e sistematico dei dati e delle tecnologie spaziali in Europa.

Uno degli assets – ha evidenziato Emiliano – ai quali siamo particolarmente interessati, al punto da averlo esibito con orgoglio oggi in conferenza stampa, è il lavoro che viene fatto dal distretto aerospaziale, in connessione con gli analoghi istituti greci. È un settore strategico ad alto valore, in quanto gli investimenti in ricerca ed in applicazione industriale dei brevetti, danno dei risultati occupazionali importanti sia per i numeri che per la qualità dell’occupazione. Il distretto dell’aerospazio è una delle realtà a cui noi affidiamo più volentieri la costruzione del nostro futuro.”

Il workshop previsto a Bari il 22 e 23 Settembre servirà a sancire una collaborazione fra la Puglia e le Regioni dell’Attica e della Grecia Occidentale per la costruzione di progetti di cooperazione al fine di meglio utilizzare le risorse messe a disposizione dai grandi programmi europei nel settore spaziale.

Va ricordato che la collaborazione tra Grecia e Italia è stata avviata con la programmazione 1994-1999 nell’ambito dell’Iniziativa comunitaria INTERREG II per poi proseguire nel periodo 2000-2006 con il programma INTERREG IIIA e quindi con il programma di cooperazione territoriale europea 2007-2013.

Nonostante numerose difficoltà, grazie al sostegno della Commissione Europea, sono stati finanziati progetti nel settore del trasporto marittimo e della comunicazione che hanno riguardato il miglioramento delle infrastrutture nei porti di Patrasso, Igoumenitsa e Brindisi e i principali nodi del trasporto combinato oltre a piccoli interventi nei porti di Preveza, Corfù e Otranto. Sono stati finanziati anche interventi per il miglioramento dei mezzi di osservazione e controllo, attraverso lo sviluppo di applicazioni telematiche, con l’obiettivo di ridurre il fenomeno del contrabbando e del l’immigrazione clandestina.

Per quanto riguarda le attività produttive, Università e centri di ricerca hanno avviato un’intensa attività per sostenere la competitività delle aziende dei due territori sui mercati internazionali.

In particolare, sono stati finanziati progetti per la ricerca, lo sviluppo ed il trasferimento di know-how nel settore dell’agricoltura biologica, per la standardizzazione, commercializzazione e certificazione dei prodotti tipici locali, per lo sviluppo di un sistema integrato e sostenibile per la produzione di biodiesel da colture energetiche.