Il Mercato Unico Digitale: per il Sud un’opportunità da sfruttare

foto convegnoBARI- Banda larga, Big Data, innovazione, libertà dei media. Sono stati questi i temi trattati durante il convegno “Mercato Unico Digitale per l’Europa: opportunità per la Puglia e il Mezzogiorno”, che si è svolto nello spazio 10 della Fiera del Levante ed è stato organizzato dalla Commissione Europea di concerto con Regione Puglia, Europe Direct Puglia, Università degli Studi di Bari, Comune di Bari, Ordine dei Giornalisti, Fiera del Levante e Confindustria Puglia.. Cinque panel di incontri interamente dedicati ad approfondire la strategia per il mercato unico digitale con l’obiettivo di liberalizzarlo ed abbattere le differenze regolamentari.

Con la banda ultralarga – ha dichiarato Loredana Capone, assessore regionale allo Sviluppo Economico presente all’incontro – la Puglia sta costruendo le fondamenta che servono al mercato unico digitale, attraverso un’infrastruttura digitale che riguarda tutto il sistema pugliese, che entra nelle zone industriali delle città, nelle aree dove si trovano caserme e tribunali, nei luoghi di studio come le scuole e le università”.

Contemporaneamente – ha proseguito Capone – stiamo lavorando per sostenere l’attività di innovazione che le imprese compiono al loro interno e stiamo coordinando gli sportelli unici per le attività produttive, presenti nei comuni, affinché utilizzino sistemi interoperabili. Ovviamente l’agenda digitale è un obiettivo non solo europeo, ma anche pugliese e riveste un ruolo fondamentale all’interno della strategia regionale di specializzazione intelligente, che serve per migliorare l’attività delle Pubbliche Amministrazioni in maniera tale che rispondano più facilmente e con maggiori servizi alle istanze di cittadini e imprese. L’obiettivo più importante – ha concluso l’assessore – è contrastare l’analfabetismo digitale, arrivare nelle case di quella platea di persone, come ad esempio gli anziani, che non utilizzano internet, ma è anche sostenere lo sforzo delle imprese per contribuire a renderle più moderne utilizzando piattaforme tecnologiche. Insomma far entrare contenuti sulle autostrade delle tecnologie”.

L’esistenza delle barriere regolamentari tra i Paesi membri impedisce ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni di sfruttare appieno le potenzialità degli strumenti digitali: mentre internet e le nuove tecnologie trasformano il mondo in cui viviamo, interessando ogni aspetto della vita e ogni settore di attività, la burocrazia, allo stato attuale, non è in grado di “tenere il passo”.

Per queste ragioni il Piano della Commissione Junker per il digitale, composto da 16 azioni chiave suddivise in tre pilastri, si pone l’obiettivo di cancellare le differenze regolamentari entro la fine del 2016, garantendo ai cittadini e alle imprese pugliesi ed europei di beneficiare delle tecnologie digitali in un quadro unico di mercato.