La Regione Puglia punta forte sul “green biotech”

Foto CaponeBARI- Il futuro della Puglia passa anche per le biotecnologie. È stato questo il tema di “Green Biotech International Forum” promosso e organizzato dall’Assessorato allo Sviluppo economico della Regione – Servizio Internazionalizzazione, in collaborazione con l’Università di Foggia e il Distretto tecnologico agroalimentare regionale (DARE), alla 79esima Fiera del Levante di Bari.

Il biotech pugliese è, infatti, una realtà in forte crescita. Le facoltà scientifiche registrano un vero e proprio boom di iscrizioni, i ricercatori impegnati nello studio delle possibili applicazioni sono oltre mille, mentre le imprese biotecnologiche, in prevalenza piccole e medie, si stanno specializzando sempre più in nicchie di mercato specifiche occupando posizioni di primo piano nello scenario internazionale. Un panorama che si sta sviluppando a beneficio di tutta la regione e che vede il lavoro sinergico di istituzioni, imprese, Università, Centri di ricerca, laboratori privati e consorzi.

La Puglia – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone sta investendo molto nell’applicazione della ricerca. Nel campo dell’agroalimentare, in particolare, il nostro obiettivo è realizzare prodotti che, pur adattandosi ai nuovi e frenetici stili di vita, siano comunque sani e sicuri. Questo accade, per esempio, con i prodotti da forno che con lieviti naturali si propongono come alternativa agli snack, ben più grassi, oggi di largo consumo. In altro modo le mozzarelle fresche e gustose, arricchite di Omega3, diventano più complete e salutari. Ma con l’ausilio delle biotecnologie è anche possibile tracciare la provenienza dei prodotti, individuare la destinazione d’origine dell’olio che serviamo sulle nostre tavole. Tutto questo è “green biotech” e su tutto questo la Regione Puglia sta investendo. Il nostro obiettivo è rendere le imprese pugliesi sempre più competitive nella grande distribuzione incoraggiando al contempo i consumatori a investire sulla propria salute”.

Una conferenza internazionale, quella voluta dalla Regione Puglia, dedicata ai professionisti attivi nel campo della ricerca e dell’industria delle biotecnologie per l’agroalimentare, che ha inteso aggiornare sull’evoluzione del panorama mondiale nel campo del “green biotech” e approfondire le possibili applicazioni delle soluzioni più innovative nel settore alla propria realtà produttiva.

Perché la bioeconomia è il presente e il futuro dell’economia. E’ una delle sfide che l’Europa sta lanciando per costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile in grado di generare valore e occupazione. La Commissione europea ha calcolato che per ogni euro investito ci sarà un ritorno pari a dieci volte tanto.

L’iniziativa, costola del progetto straordinario di promozione del “Sistema Puglia”, Exportando la Puglia, realizzato in occasione dell’Esposizione Universale di Milano (EXPO 2015), si è conclusa con una sessione di incontri research to business nel corso della quale le imprese pugliesi si sono confrontate con i principali protagonisti del mondo della ricerca.

Sono intervenuti: Gianluca Nardone – presidente del Distretto tecnologico D.A.Re., Mario Bonaccorso – ASSOBIOTECH – Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, Eva Milella – A.R.T.I. – Agenzia regionale per le Tecnologie e l’Innovazione, Clelia Altieri – Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia.

L’iniziativa regionale è stata realizzata con il supporto operativo di Puglia Sviluppo Spa (Sprint Puglia).