Mitilicoltura in crisi: avviate le procedure per la richiesta dello stato di calamità

VEDUTA TARANTO VECCHIABARI- Prime contromisure da parte della Regione dopo la grave crisi che ha colpito la mitilicoltura, in particolare della zona di Taranto e garganica. Preso atto della difficilissima situazione venutasi a creare a causa dell’eccezionale ondata di caldo registratasi questa estate, l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leo Di Gioia, al termine dell’incontro svolto   con le Associazioni di categoria della pesca ha dato il via alla procedura per la richiesta dello stato di calamità, così come auspicato dalle stesse associazioni che hanno evidenziato come questo fenomeno stia compromettendo l’intera produzione del 2015 e 2016. “L’amministrazione regionale – ha fatto sapere Di Gioia -, a tal proposito, provvederà immediatamente ad attivare le procedure per supportare la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità e definire il percorso tecnico e normativo che consenta di individuare i modi e le forme di aiuti alle imprese che operano nel settore”. E’ stata ribadita, nel corso dell’incontro, la disponibilità della somma di 500.000 mila euro da destinare agli aiuti. Si provvederà, altresì, a verificare la possibilità di incrementare tale somma. L’assessore Di Gioia attiverà, inoltre, un incontro tecnico tra esperti del mondo scientifico  (ARPA, CNR Talassografico e Università) ed i pescatori, insieme alle loro relative associazioni di rappresentanza, al fine di mettere in campo una strategia che consenta di disporre delle necessarie informazioni da trasferire ai miticoltori. E’ stato, infine, ricordato che la nuova Programmazione (FEAMP) prevede tutta una serie di interventi a sostegno della mitilicoltura e del settore della pesca in generale.