A Taranto ritorna “La città che vogliamo” con formula ed obiettivi rinnovati

Uno scorcio della città vecchia di Taranto (foto Raset)
Uno scorcio della città vecchia di Taranto (foto Raset)

TARANTO- Divenuta appuntamento fisso delle estati tarantine, domani “L’Isola che vogliamo” torna ad animare il centro storico della “città dei due mari”. E va subito detto che dopo cinque anni il format si ripresenta rinnovato, cambiando formula ed obiettivo della rassegna.

Non si tratterà più di un evento musicale e di intrattenimento volto a valorizzare un contenitore, sarà il posto con i suoi splendidi scenari a trasformarsi in vero protagonista e romanziere di se stesso.

La città vecchia, dunque, prim’attrice assoluta assieme al suo patrimonio di Mare, Pietre, Persone. Si comincia domani, domenica 2 agosto, con la giornata dedicata ai “Musici e Santi” che nell’intenzione dell’Associazione Terra, organizzatrice della rassegna, e del Comune di Taranto (co-organizzatore), apre il racconto dell’Isola invitando i visitatori a fermarsi e restare.

Un modo di riappropriarsi di un pezzo di storia che è la pietra angolare di quel progetto di futuro culturale di cui Taranto ha bisogno e che comincia proprio con i personaggi illustri legati al mondo dell’arte e della fede: Paisiello, Costa, ma anche Aristosseno da Taranto e il suo “Trattato di armonica”, e poi il Santo della Città, Egidio, fino ai resti di un racconto che vuole proprio San Francesco fermarsi nella città vecchia nel 1223 al ritorno dalla Terra Santa.

Siamo nella parte per così dire “risanata” e “nobile” della città vecchia. Con la casa di Costa in via Duomo e il racconto sotto forma di narrazione d’arte visiva. In Piazzetta Monte Uliveto (casa di Paisiello), ma anche nel Chiostro dell’Istituto Musicale che porta il suo nome. O a Palazzo Galeota dove andrà in scena la vita di Sant’Egidio sotto forma di lettura drammatizzata.

Poi la Musica che nella prima giornata rispolvera non solo quella classica legata a Giovanni Paisiello, ma si spinge fino ai confini della musica napoletana di tradizione con l’omaggio a Pasquale Mario Costa, il “librettista” di “Era de Maggio” e tanti altri capolavori.

La manifestazione proseguirà nelle giornate del 5, del 7, del 9 e del 12 agosto.