“Quando il vino fa bene”, degustazione e solidarietà a Lecce

logo emeraLECCE- Una degustazione che punta dritto al cuore, quella in programma mercoledì 10 giugno, a partire dalle 19.30, presso l’Hotel Tiziano di Lecce, protagonisti i vini delle tre cantine di Claudio Quarta Vignaiolo.

Il ricavato della serata, organizzata in collaborazione con la delegazione AIS di Lecce (guidata da Amedeo Pasquino), sarà infatti devoluto alla Casa della Carità di Lecce, presieduta da Don Attilio Mesagne: “Perché il buon vino sa essere anche buono”. E poiché dietro ad ogni buon vino c’è sempre una bella storia da raccontare, attraverso i suoi vini si racconterà la storia di Claudio Quarta e di sua figlia Alessandra, al suo fianco nel management aziendale; i vini, invece, saranno presentati da Aldo Specchia e Fabrizio Miccoli (direttivo della delegazione AIS Lecce).

C’è molto del suo passato di ricercatore, nella vita attuale di Quarta “moderno vignaiolo”, perché quando si ha la ricerca nel dna non si appende mai del tutto il camice al chiodo.  Una ricerca oggi applicata alla produzione di vini di grande qualità, capaci di esprimere i territori di appartenenza, e orientata alla sostenibilità “per consegnare –  come spiega lo stesso Quarta – alle giovani generazioni  qualcosa di più di ciò che noi abbiamo ricevuto”. Produrre vini di qualità per Claudio Quarta significa infatti biodiversità da tutelare, ambienti da recuperare e valorizzare, tecniche rispettose delle caratteristiche pedologiche dei terreni, delle colture autoctone e dei disciplinari che i territori vocati esprimono.

Nasce così per esempio a Tenute Eméra di Lizzano quello che è considerato forse il vigneto di biodiversità maggiore al mondo, con ben 500 varietà di vitigni minori, prevalentemente di origine caucasica e mediterranea, oppure l’idea di recupero colturale delle viti risalenti almeno a cinquant’anni fa, nel vigneto di Cantina Moros a Guagnano.