“Il sindaco e il magistrato”, quando gli scandali vengono raccontati con ironia

presentazione il sindaco e il magistratoIl fenomeno della corruzione esaminato alla luce di recenti fatti di cronaca, l’informazione giudiziaria, il divieto della  pubblicazione di notizie coperte da segreto istruttorio, il diritto alla riservatezza delle persone sottoposte ad indagini. Sono stati questi alcuni dei temi che martedì 12 maggio, nella Sala conferenze della Facoltà di Giurisprudenza- Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, hanno fatto da sfondo alla presentazione del libro “Il sindaco e il magistrato” scritto dal giornalista Ettore Raschillà. Numeroso il pubblico che, composto in particolar modo da studenti ed addetti ai lavori,  ha partecipato all’interessante convegno che, oltre all’autore del racconto, ha visto come relatori il sostituto procuratore presso il Tribunale di Taranto e Segretario nazionale dell’ANM dott. Maurizio Carbone ed il chiarissimo professor Nicola Triggiani docente universitario di Diritto Processuale Penale.

presentazione il sindaco e il magistrato tre“Il sindaco e il magistrato”, pubblicato da Scorpione Editrice, è un romanzo che narra con una buona dose di ironia  lo svilupparsi di un’inchiesta avviata da un giovane pubblico ministero sulla “mala gestio” della giunta comunale di una grande città italiana che, comunque, non viene mai indicata. Raccontata con un ritmo incessante, senza pause (il perché lo si capirà alla fine…), la storia tratta di argomenti molto seri che però, in determinate circostanze, vengono sdrammatizzati dagli stessi personaggi che finiscono per diventare dei comici involontari anche e soprattutto per i soprannomi ed i cognomi che l’autore ha voluto cucirgli addosso. Nel libro si parla del lato peggiore della politica, ma non solo. Nella vicenda trovano posto la cosiddetta “macchina del fango”, le ambizioni, le certezze e le paure di alcuni magistrati,  la ricerca del successo da parte di giornalisti tesi ad assicurarsi lo scoop ad ogni costo  e l’irrefrenabile voglia di apparire di determinati rappresentanti della classe forense.copertina del libro “Il sindaco e il magistrato” è un libro in cui non c’è un vincitore, non c’è il buono che trionfa sul cattivo. Anzi, nessuno dei protagonisti ne esce bene perché in fondo tutti hanno qualcosa da farsi perdonare in una storia che, per quanto inventata, non può fare a meno di riportare alla mente gli scandali nostrani di cui le cronache si occupano ormai quasi con cadenza quotidiana.