Gli avvocati di Taranto contro la chiusura della Corte d’Appello: parte lo stato di agitazione

 

SONY DSCTARANTO- La ventilata ipotesi di chiusura della sede distaccata di Taranto della Corte d’Appello di Lecce ha avuto come primo effetto la proclamazione dello stato di agitazione da parte della classe forense ionica. E’ quanto emerge dalla consulta delle associazioni convocata questa mattina dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati della “città dei due mari” per discutere con le diverse anime della categoria dell’ipotesi di soppressione della sede tarantina, possibilità al vaglio del Consiglio dei ministri in tema di riforma della giustizia.

Già nei prossimi giorni il presidente dell’ordine avv. Angelo Esposito convocherà una conferenza dei servizi con tutti i sindaci della provincia ionica, i parlamentari ed i consiglieri regionali ionici ed il neo eletto presidente della Provincia la cui elezione è prevista per il 28 settembre per discutere dell’argomento e valutare azioni.

Il presidente Esposito ha confermato l’intenzione di istituire un comitato permanente per il mantenimento della sede di Corte d’Appello a Taranto, cui inviterà a partecipare anche l’associazione nazionale magistrati.

Nei prossimi giorni, infine, il presidente Esposito invierà al ministro della Giustizia Andrea Orlando un dettagliato dossier sui numeri e la logistica della sede tarantina, che abilitano e giustificano la permanenza della Corte d’Appello nel capoluogo ionico. Secondo la proposta di ridefinizione della geografia giudiziaria, infatti, i distretti di Corte d’Appello potrebbero scendere dagli attuali 26 a 20 con la soppressione delle sedi distaccate, come Taranto, “per rispettare gli standard minimi di efficienza”.

Già nei giorni scorsi, il presidente Esposito aveva annunciato la forte opposizione dell’avvocatura ionica all’ipotesi di chiusura della Corte d’Appello «perché la soppressione, a fronte di un grave disservizio per cittadini ed avvocati non comporterebbe chissà quale risparmio al governo e poi perché non è vero che la sezione distaccata di Taranto non mantiene standard di efficienza, anzi, il numero di procedimenti giudiziari non è assolutamente diminuito rispetto a quando fu istituita la sezione distaccata».