Nardoni: “Pronto a lasciare la presidenza del Taranto Calcio”

tifosi-tarantoTARANTO- “Dopo essere stato coinvolto da tutti i soci e in particolar modo dalla Fondazione Taras in questa meravigliosa avventura,  sono pronto a svestire i panni di Presidente del Taranto e consegnare l’onore nelle mani di chi si dice pronto a subentrare.” Sono le parole di Fabrizio Nardoni, massimo esponente del sodalizio rossoblu , che con profonda amarezza quest’oggi ha reso nota la sua decisione di farsi da parte e di lasciare la guida della società. A chiarire i motivi che hanno spinto il rappresentante del club ionico è stata una lunga lettera che lo stesso Nardoni ha diramato alla stampa questo pomeriggio e di cui riportiamo la parte finale.

Il presidente lascia il Taranto “dopo lunghi mesi emozionanti e di grande impegno e dopo aver perseguito tutte le strade indicate da supporter e in maniera particolare dalla stessa Fondazione. Lo faccio dopo aver onorato impegni e saldato oneri e soprattutto senza lasciare nessun debito sulle spalle di chi verrà. Dopo aver lavorato giorno e notte per qualcosa che sarà intimamente mio e sentito anche quando del Taranto non sarò più presidente. E sono pronto a farlo ancora una volta per il bene di quella società e di quella tifoseria che oggi mi chiede insistentemente di mollare, di cedere il passo e di lasciare il posto a migliori di me.

 

“Dopo il Cda di martedì e l’Assemblea di lunedì prossimo- si legge nella lettera–  farò in modo, inoltre, che questo percorso diventi più agevole verificando l’opportunità di ritirare il diritto di prelazione sulle quote societarie e garantendo così la libera circolazione delle stesse sul mercato.

 

“Caro Taranto tu meriti il meglio e se il meglio, tifosi e fondazione Taras, credono sia altrove è giusto che altrove si volga lo sguardo.

 

“Sarò al mio posto con spirito costruttivo e di servizio fino all’ultimo, poi sarò pronto a lasciare la mano a questo progetto sperando che possa camminare su gambe più robuste e più forti, consapevole che un pezzo di strada porterà per sempre il nome e il cognome di tutti gli uomini e tutte le donne che giorno e notte hanno lavorato insieme a me al bene, quello vero e costruttivo, di una azienda, di una passione, di un ideale e di una famiglia che dal magazziniere al direttore generale difendo nell’onore per l’impegno che lealmente e concretamente ha saputo portare avanti in nome dei colori più belli del mondo: quelli della mia città.”