Per i prodotti pugliesi si aprono le porte del mercato russo

agroalimentare pugliese

Prodotti innovativi ma che al tempo stesso rispecchino la tradizione della produzione artigianale, mantenendo sempre un elevato standard qualitativo, sono le chiavi che stanno aprendo le porte del mercato russo alle imprese pugliesi.

La prova sono i primi contratti che cominciano a essere sottoscritti da alcuni dei 25 buyer della Federazione Russa, che fino al 28 novembre avranno 559 incontri d’affari con i rappresentanti delle oltre 100 imprese pugliesi che hanno aderito al progetto An Apulian Journey, a cura di Regione Puglia e Confindustria Bari e Bat.

An Apulian Journey è partito ieri a Lecce con 162 sessioni di business, mentre oggi la seconda giornata si è svolta a Noicattaro (Bari), con il workshop Opportunità di collaborazione tra , al termine del quale ci sono stati 212 incontri one to one. Domani, sempre a Noicattaro, gli incontri d’affari saranno invece 185.

La prima firma di un accordo Puglia-Russia, del valore di alcune centinaia di migliaia di euro, riguarda il comparto della moda, ma l’agroalimentare sta letteralmente conquistando la Federazione Russa: “Qui in Puglia – dicono i buyer – abbiamo trovato quello che cercavamo. Questa regione non l’avevamo ancora conosciuta così a fondo, ma ora ne faremo la nostra base strategica da cui attingere i prodotti del made in Italy che vestiranno 146 milioni di russi e riempiranno le nostre dispense”.

Il brand italiano – aggiungono gli operatori russi – è molto conosciuto da noi, ma quello che stiamo ritrovando qui in Puglia è proprio quello che mancava: ritroviamo infatti nel made in Puglia un’attenzione al consumatore finale che rispecchia tutta la cura di un artigianato che coniuga la modernità dell’innovazione applicata alla tradizione. Ci avete conquistato”.

È un risultato che ci lusinga – commenta l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone – perché se da un lato la Regione ha saputo aiutare il tessuto economico locale a incontrare la domanda del mercato russo, dall’altra ci sono la grande competenza, l’amore e la professionalità per le proprie produzioni degli imprenditori pugliesi”. “Molto spesso – aggiunge – in Puglia le figure di artigiano e imprenditore coincidono, perché si investe sulle proprie capacità. Un discorso che vale sia per la moda che per l’agroalimentare, entrambi arricchiti dal valore aggiunto dell’innovazione di processo e di prodotto fortemente stimolato dagli incentivi regionali”. “Insomma – conclude Capone – siamo davvero felici che a raccogliere i frutti delle nostre politiche di sviluppo per le imprese pugliesi che stanno dimostrando di saper reagire alla crisi, siano anche i nostri “cugini” russi ai quali ci unisce, da sempre, un legame che ora travalica i confini della spiritualità”.

Al workshop di oggi sono intervenuti la dirigente del Servizio Internazionalizzazione Giovanna Genchi per la Regione Puglia, l’imprenditore Francesco Divella per Confindustria, Rocky Malatesta per PugliaPromozione, la trade analyst Adel Dzhafarova per l’Italian Trade Agency di Mosca (ex Ice).