Spring Meetings per virare sulla crescita e il lavoro

Spring Meetings 2013L’economia mondiale non è ancora fuori dalla crisi e ulteriori azioni dovranno essere intraprese per favorire la crescita e la creazione di posti di lavoro. Gli Spring Meetings 2013 della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno rappresentato l’occasione per fare il punto sulla situazione economica mondiale e programmare interventi condivisi per una ripresa sostenibile e equa.

Interventi che avrebbero bisogno di concentrarsi sulla creazione di nuovi posti di lavoro, come ha sottolineato nella sua relazione Guy Ryder, direttore generale dell’ILO, mentre i sindacati internazionali dell’ITUC hanno puntato il dito soprattutto contro l’approccio “ideologico” delle politiche del FMI.

Una situazione complessiva difficile, dunque, come si sottolinea nello stesso comunicato finale del Comitato per lo Sviluppo, organo di consulenza congiunto di Banca Mondiale e FMI, che ammette l’esistenza di “sfide globali significative”: “Mentre le prospettive per le economie in via di sviluppo sono promettenti – si legge nel comunicato – e i rischi sono diminuiti nel breve periodo, la stabilità macroeconomica globale non è ancora ripristinata, la disoccupazione è ancora elevata, e i prezzi dei prodotti alimentari continuano ad essere volatili con un impatto negativo soprattutto sui più poveri. Per rispondere a queste sfide sono necessarie risposte efficaci da parte delle politiche nazionali, cooperazione e solide istituzioni internazionali“.

Il Comitato per lo Sviluppo mette inoltre l’accento su una crescita sostenibile che possa portare a una riduzione dell’iniquità attraverso la creazione di nuove opportunità per i cittadini, con una particolare attenzione a quella parte di popolazione che rischia di scivolare in una condizione di estrema povertà. Per rilanciare l’economia ci sarà però bisogno di investimenti e di un settore privato “dinamico” in grado di svolgere la sua parte nella creazione di occupazione.

Lo stesso FMI ha insistito, attraverso un comunicato, sulla necessità di mettere l’accento sulla crescita dell’occupazione. “Serve una combinazione di diverse politiche per superare la ripresa a “tre velocità” dell’economia mondiale alla quale stiamo assistendo”, ha sottolineato Christine Lagarde che auspica un ripresa globale a pieno regime con una crescita che sia vigorosa, sostenibile ed equilibrata ma anche inclusiva e ben ancorata allo sviluppo “green“.

Tutto ciò che serve per creare posti di lavoro è sul tavolo – ha insistito – a partire dalla crescita e da un buon mix di politiche economiche che includano il riequilibrio delle finanze pubbliche ad un ritmo adeguato, riforme strutturali e una politica monetaria di ampio respiro“.

La virata sulla crescita e il lavoro è stata auspicata, in occasione degli Spring Meetings, anche dal direttore generale dell’ILO, Guy Ryder che ha sottolineato il crescente riconoscimento, da parte della Banca Mondiale e del FMI, della centralità della questione occupazionale per la ripresa e lo sviluppo. Un cambio di prospettiva che potrebbe portare a nuove forme di cooperazione con la stessa ILO.

Nel suo discorso, Ryder ha sottolineato come di fronte alla preoccupazione di un prolungarsi della crisi non c’è stata ancora una risposta coordinata a livello internazionale convincente. È invece “indispensabile” un maggiore coordinamento in un’economia globale altamente integrata dove i ritmi della crescita non sono ancora in grado di garantire la creazione di un numero sufficiente di posti di lavoro dignitoso per ripristinare i livelli occupazionali pre-crisi.

Sito di riferimento: http://www.imf.org/external/spring/2013/index.htm